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Abbronzatura perfetta proteggendo la pelle

Perché è importante prendersi cura della propria pelle

La pelle è un organo complesso e importantissimo perché rappresenta il confine tra il nostro organismo e l’ambiente esterno. È la nostra difesa più importante e per questo è fondamentale difendersi dai possibili rischi ambientali che ci circondano.

Il primo elemento che può compromettere la salute della nostra pelle è il sole: un’errata esposizione ai raggi UV può costituire un importante fattore di rischio per l’insorgenza dei tumori cutanei.

Perché è importante prendersi cura della propria pelle
Come abbiamo anticipato la pelle è uno degli organi più complessi e vitali del nostro corpo perché entra in gioco in tantissime funzioni dell’ organismo tra cui:

  • funge da difesa verso l’ambiente esterno;
  • svolge un ruolo importante per la salute del sistema immunitario;
  • contribuisce a mantenere la giusta temperatura corporea (es. il sudore è fondamentale per la termoregolazione);
  • ha un’importante funzione sensoriale, tramite il dolore ad esempio ci allontana da potenziali rischi e pericoli come ad esempio le bruciature;
  • partecipa al processo di trasformazione della vitamina D usata per fissare il calcio nelle ossa e per regolare funzioni ormonali e immunitarie;
  • non è solo un confine con l’ambiente esterno ma anche un punto di contatto con gli altri per comunicare e interagire affettivamente;
  • è un prezioso indicatore dello stato di salute psicofisico: pallore, rossore, formicolii, orticaria o eczema possono aiutare a individuare alcune situazioni di disagio interiore.

Fototipi e melanina
Il colore della pelle è determinato dalla quantità di melanina, pigmenti prodotti dallo strato basale dell’epidermide. Il fototipo è una classificazione dermatologica che serve per determinare la quantità di melanina e la tipologia di abbronzatura che si ottiene esponendosi al sole.
Esistono sei fototipi: più alto è il fototipo e maggiore è il tempo di esposizione solare necessario prima della comparsa di scottature ed eritemi solari.
Ecco perché è così importante conoscere il proprio fototipo per proteggere la salute della pelle e adottare un comportamento corretto durante l’esposizione al sole.

Sul sito della Fondazione Veronesi potete effettuare un test per scoprire qual è il vostro fototipo tra i seguenti:

Fototipo 1: soggetti con carnagione chiarissima, capelli rossi e occhi chiari. Si scottano molto facilmente e si arrossano senza abbronzarsi. Necessitano sempre di un fattore di protezione altissimo (SPF 50+).
Fototipo 2: soggetti con carnagione chiara, capelli biondi e occhi verdi o azzurri. Si scottano facilmente e si abbronzano poco. Necessitano di un’alta protezione (SPF da 50 a 30).
Fototipo 3: soggetti con pelle chiara, capelli castani e occhi marroni. Possono scottarsi e si abbronzano gradualmente. Possono cominciare con una protezione medio-alta (SPF 50-30) e poi diminuirla gradualmente (SPF da 25 a 15).
Fototipo 4: soggetti con pelle olivastra, capelli bruni e occhi scuri. Si scottano raramente e si abbronzano con facilità. Possono cominciare con una protezione media e poi diminuirla gradualmente (SPF da 25 a 15).
Fototipo 5: soggetti con pelle olivastra, capelli neri e occhi scuri. Si scottano raramente e si abbronzano subito. Possono usare una protezione medio-bassa (SPF da 25 a 10).
Fototipo 6: soggetti con pelle scura, capelli neri e occhi scuri. Si scottano molto raramente e hanno la pelle molto pigmentata. Possono usare una protezione bassa (SPF da 10 a 6).

Il sole è amico o nemico della pelle?
Il sole è un elemento fondamentale per il nostro benessere psicofisico: regola il metabolismo base, i ritmi circadiani, partecipa al metabolismo della vitamina D. Una buona esposizione solare aiuta ad alleviare disturbi della terza età come i dolori muscolari e articolari e soprattutto la luce del sole migliora il tono dell’umore e lo regolarizza.

D’altro canto il sole è anche il principale fattore di rischio ambientale dei tumori della pelle: i raggi UVB riescono a penetrare in profondità e raggiungere il DNA all’interno delle cellule del derma innescando mutazioni che possono trasformarsi in stati tumorali. Le cellule hanno un complesso ed efficace sistema di protezione e riparazione dai raggi UV ma in alcune situazioni questo meccanismo può non funzionare adeguatamente.
Esposizioni al sole prolungate e senza le dovute protezioni possono innescare uno di questi errori di riparazione e dare inizio ad un processo che a lungo andare potrebbe generare un tumore cutaneo.
Ecco perché esporsi al sole con consapevolezza e usare adeguati filtri solari sono due fattori fondamentali per la prevenzione dei tumori della pelle.

Abbronzarsi con intelligenza: poche mosse per proteggere la nostra pelle
La prevenzione è sempre l’arma migliore per combattere i tumori della pelle: anche se siete già abbronzati si devono seguire le raccomandazioni di medici e dermatologi:

  • Non esporsi mai al sole senza protezione solare con adeguato SPF a seconda del proprio fototipo con filtri UVA e UVB;
  • Indossare cappello ed occhiali da sole;
  • Non esporsi nelle ore centrali della giornata e ricordarsi che stare all’ombra riduce le radiazioni UV ma non le elimina completamente;
  • Evitare lampade abbronzanti;
  • Far controllare con regolarità lo stato dei nei.

Microcircolan, il nostro prodotto alleato dell’abbronzatura
Abbiamo visto quanto sia importante esporsi al sole consapevolmente e come ulteriore precauzione vi consigliamo di assumere Microcircolan a base di pino marittimo che protegge la pelle dall’azione antiossidante dei raggi UVB responsabili di scottature ed eritemi solari, facilita l’abbronzatura e ne promuove il mantenimento.

Prodotti solari Sol Leon
Nei nostri negozi potete trovare i solari Sol Leon di Bottega di Lungavita, una linea di solari viso e corpo per proteggersi dai raggi UVA e UVB che svolge anche una preziosa attività anti-age grazie all’estratto di tè verde. Disponibili diversi fattori di protezione, da quello più basso (SPF 6) per pelli scuri o già abbronzate, a quello più alto (SPF 50) per pelli chiare e delicate fino ad arrivare alla crema barriera per una protezione totale delle zone sensibili (cicatrici, nevi, macchie brune, contorno occhi labbra, naso) e prevenire arrossamenti, eritemi e fotodermatiti.
Completano la gamma i prodotti appositamente pensati per i bambini con SPF 30 e 50 con formulazione spray per facilitare l’applicazione, i prodotti doposole viso e corpo, il bagnodoccia e un integratore in capsule di betacarotene per favorire un’abbronzatura intensa ed omogenea.

CELLULITE: come contrastarla con la naturopatia

La cellulite è un inestetismo che colpisce la maggior parte delle donne (si stima che siano circa l’80% ad averla) e interessa diverse parti del corpo, in primis gambe e glutei ma anche addome, fianchi e braccia.

La cellulite è un inestetismo che colpisce la maggior parte delle donne (si stima che siano circa l’80% ad averla) e coinvolge diverse parti del corpo, in primis gambe e glutei ma anche addome, fianchi e braccia.
Si tratta di un disturbo che interessa il tessuto adiposo sottocutaneo (conosciuto anche col nome di pannicolo adiposo) e si presenta con la formazione di noduli fibroconnettivali che causano la pelle a buccia d’arancia.

Cos’è il pannicolo adiposo?
Si tratta di una riserva di grasso situata subito sotto la cute e serve per dare energia all’organismo. Il suo spessore dipende dal metabolismo personale e dal dispendio calorico quotidiano: quando si svolge regolare attività fisica e si segue un’alimentazione bilanciata il tessuto tende a diminuire; viceversa se si è sedentari e si segue un regime alimentare troppo calorico per le proprie necessità allora il tessuto tende ad aumentare.

Come ogni altro tipo di tessuto anche quello adiposo è sostenuto da una vascolarizzazione (microcircolo) grazie alla quale lavora per fornire energia all’organismo o per immagazzinarla sotto forma di grasso.

Come si forma la cellulite?
La comparsa della cellulite è quasi sempre legata a disfunzioni ormonali o vascolari e la situazione peggiora in presenza di sedentarietà, stress, alimentazione ricca di grassi e irregolarità intestinale che insieme pregiudicano il buon funzionamento del microcircolo.

In queste situazioni le cellule adipose si rompono e il loro contenuto entra negli spazi intracellulari ostacolando la circolazione sanguigna. Col tempo il tessuto si infiamma, gli interstizi diventano sempre più duri e si formano dei noduli fibrosi che danno luogo alla pelle a buccia d’arancia.

Gli stadi della cellulite
Cellulite edematosa: si presenta soprattutto su gambe e ginocchia, la pelle risulta gonfia e dolorosa al tatto. Solitamente questo tipo di cellulite è dovuto ad una disfunzione ormonale che favorisce la ritenzione idrica, peggiora il microcircolo e di conseguenza tende a far accumulare grasso.

Cellulite fibrosa molle: nel tessuto adiposo si formano piccoli noduli, la pelle si presenta molle e spugnosa perché è il risultato di un eccessivo accumulo di grasso sottocutaneo e diventano visibili i segni della “buccia d’arancia”. Al tatto la pelle è fredda e in caso di compressione si avverte dolore. Il raggiungimento di questo stadio è favorito da un’alimentazione troppo ricca di carboidrati e zuccheri che stimolano il pancreas e la produzione di insulina che, se prodotta in eccesso,  influisce direttamente sull’accumulo di grassi.

Cellulite sclerotica: è lo stadio più avanzato, la pelle è secca ma presenta zone butterate (a materasso) che indicano la presenza di cuscinetti più grossi e strutturati dello stadio precedente, quindi possono provocare dolore perché premono sulle terminazioni nervose. Solitamente questo tipo di cellulite si manifesta quando è presente in circolo una quantità eccessiva di ormoni dello stress (cortisolo e adrenalina) che intossicano i tessuti e provocano ristagno dei liquidi.

Rimedi contro la cellulite
Per prevenire il peggioramento della cellulite è fondamentale praticare regolare attività fisica a basso impatto (camminata veloce, step, bicicletta) che aiuta a migliorare la circolazione senza far produrre un’eccessiva quantità di acido lattico che contribuisce ad aumentare le tossine a livello muscolare con possibile peggioramento della cellulite. Oltre a queste attività cardio andrebbero poi abbinati esercizi fisici per tonificare le zone maggiormente colpite.
Altra cosa fondamentare è seguire una dieta bilanciata che prediliga l’assunzione di frutta e verdura e che limiti al massimo i cibi grassi, il sale e il caffè.
Anche l’eliminazione di alcolici e fumo e dormire almeno 7-8 ore a notte servono a contribuire al benessere generale dell’organismo e a prevenire la cellulite.

I nostri prodotti
Noi di Alma Quantum® abbiamo messo a punto alcuni integratori fitoterapici per il trattamento della cellulite.

Biodren Extra 1: il mix di piante con cui è composto ha una profonda azione drenante e diuretica che facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Biodren 1: contribuisce allo smaltimento delle tossine accumulate nei tessuti che possono innescare uno stato infiammatorio che potrebbe essere la causa della cellulite.

Biodren 2: è una miscela di due gemmoderivati, particolarmente attivo in caso di forte ristagno linfatico, ottimo in associazione con il Microcircolan per la prevenzione ed il controllo della cellulite.

Macrocircolan: potenzia l’azione drenante di altri prodotti (Biodren 2 e Biodren Extra 1) favorendo il ritorno venoso del sangue e dei liquidi e la fortificazione dei capillari.

Microcircolan: questo prodotto contiene meliloto che favorisce il drenaggio dei liquidi stagnanti e il miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti. Resveratrolo e pino marittimo invece aiutano il microcircolo contribuendo alla dilatazione dei vasi sanguigni e la fluidificazione del sangue.

Curcudol: aiuta a sfiammare i tessuti e, grazie al contenuto in bromelina (ricavata dal gambo dell’ananas), contribuisce a combattere il gonfiore causato dagli stati infiammatori, favorisce il riassorbimento di possibili edemi e il buon funzionamento della circolazione sanguigna.

Regenerator C: aiuta a sfiammare i tessuti e, grazie al contenuto in bromelina (ricavata dal gambo dell’ananas), contribuisce a combattere il gonfiore causato dagli stati infiammatori, favorisce il riassorbimento di possibili edemi e il buon funzionamento della circolazione sanguigna.

Ginkgo: questo prodotto aiuta a fluidificare il sangue e tonificare le pareti dei capillari in modo da garantire un buon funzionamento della microcircolazione e di conseguenza una buona ossigenazione dei tessuti.

La Spagiria, un’antica disciplina

La Spagiria è un’antica disciplina alchemica nata nel XV secolo il cui nome deriva da due parole del greco antico: páō, (che significa “separare” o “dividere”) e ageiro (che significa “riunire”).

Il termine fu coniato da Paracelso, un medico svizzero, ritenuto il padre della Spagiria, che basò i suoi studi innovativi sulla convinzione che la salute è il risultato di un perfetto equilibrio di forze sottili e che le malattie sopraggiungono quando si formano delle alterazioni alle frequenze dei campi magnetici che compongono le cellule dell’organismo.

La Spagiria si basa su un particolare metodo di creazione delle tinture madri: vengono estratte le frequenze energetiche delle piante e creati dei prodotti fitoterapici a base d’acqua in grado di trasportare le informazioni frequenziali delle piante laddove si sia manifestato un disequilibrio per ripristinare quindi la funzionalità di un tessuto o di un organo.
Il nostro metodo naturopatico Alma Quantum® si basa sull’uso di prodotti spagirici concepiti dai nostri naturopati e creati dai nostri erboristi (la nostra linea Paracelsium) e di particolari macchinari di biorisonanza per trasmettere le frequenze necessarie per armonizzare l’organismo.

In questo articolo approfondiamo il tema della Spagiria con Lara Amantia, naturopata Alma Quantum® e responsabile della formazione della nostra scuola di Naturopatia.

Ci puoi spiegare meglio che cos’è la Spagiria?
La Spagiria è una tecnica con cui si applica l’Alchimia, si tratta di una speciale filosofia, un tentativo linguistico per interpretare la natura, è la trasmutazione della natura secondo natura. Nella Spagiria la pianta è un’unità terapeutica che corrisponde all’individuo umano su cui agisce. La dialettica fondamentale dell’universo è energia e materia, da questo concetto parte tutta la filosofia alchemica che trova la sua applicazione nella Spagiria.

La parola “Alchimia” sembra derivare da “Al” (Dio) e “Chimia” (Chimica) e quindi la “Chimica di Dio”, che dona a questa materia una connotazione, persa nella moderna farmacologia, di spiritualità nella materia.

L’Alchimia sembra nascere nell’antico Egitto dove veniva insegnato l’Ermetismo nei Templi di Memphis e di Thebe. Dalle opere di Zosimodi Panopoli (300 d.c.), si apprende che l’Alchimia era esercitata sotto il controllo del Re e dei Sacerdoti e che era vietato dalla legge scrivere sull’argomento, perché l’insegnamento dei segreti alchemici era affidato solo a pochi adepti e relegato solo alla trasmissione orale. Fu la cultura araba che portò in Europa lo studio e la pratica dell’Alchimia e Paracelso, con le sue opere, rese questo studio accessibile a tutti.

L’Alchimia studia le cause dello squilibrio cercando di debellarlo alla fonte, utilizza il pensiero pre-logico che è più ricco di quello logico in quanto comprende l’uso dell’analogia, dei simboli e degli archetipi che sono le forme immateriali che causano la materialità.

Esistono delle corrispondenze analogiche tra uomo e universo e quindi fra uomo, piante e pianeti. In passato non si conoscevano tutte le evidenze che invece la scienza moderna ha confermato: gli antichi, pur non essendo capaci di spiegare concretamente il fondamento della relazione che esisteva fra uomo e piante, per analogia già conoscevano l’azione che le piante, in un futuro più lontano, è stata poi dimostrata avere sul corpo.

In Alchimia la pianta si dice essere “segnata” da una funzione che corrisponde ad un pianeta, questo vuol dire che la pianta stessa porta con sé i valori archetipali ed analogici del pianeta e della sua funzione.

Per esempio Marte, Dio della guerra, si associa al sangue, al colore rosso, alla collera e alla rabbia. Il ferro tradizionalmente è collegato a Marte, specialmente a causa del colore rosso del suo ossido. Il ferro è collegato all’emoglobina del sangue e usato con successo in casi di anemia dove prevale il pallore, ossia la mancanza di colore rosso.

I criteri di attribuzione di una forma planetaria ad una pianta o ad un organo sono stati non solo il colore, ma anche la forma della pianta, il suo odore, il suo biotipo, l’habitat di crescita e altri fattori ancora.

Quali sono le differenze tra tintura madre fitoterapica e tintura madre spagirica?
La tintura madre fitoterapica ha un’alta concentrazione di principi attivi perché la sua estrazione permette di mantenere inalterato il suo fitocomplesso, cioè l’insieme dei suoi principi attivi che lavorano sull’individuo in maniera sinergica a discapito del contenuto vibrazionale e di oligoelementi.
La tintura madre spagirica invece contiene meno principi attivi, ma conserva in sé il contenuto vibrazionale e il contenuto di oli essenziali presenti in alcune piante composto da oligoelementi e minerali atti a modificare organicamente la struttura corporea. Questo vuole dire che la tintura madre spagirica agisce su tutti i livelli: fisico, mentale ed emozionale.

Quali caratteristiche deve avere un prodotto spagirico?
La lavorazione spagirica è complessa e composta da varie fasi molto spesso sconosciute, soprattutto a chi affronta questa materia sui libri. La Spagiria viene tramandata oralmente e con l’apprendimento empirico guidato da un alchimista che forma i nuovi alchimisti.
Il rimedio spagirico contiene in sé le caratteristiche biochimiche del rimedio fitoterapico e le proprietà elettromagnetiche proprie del sistema omeopatico. Queste due caratteristiche lavorano sinergicamente: alti dosaggi riducono l’azione elettromagnetica a vantaggio di quella biochimica, bassi dosaggi inducono un effetto più sottile a discapito della risposta biochimica.

Ogni prodotto spagirico racchiude in sé i quattro elementi (Acqua, Terra, Fuoco, Aria) e i tre principi primari alchemici (Zolfo, Sale e Mercurio) che si fondono insieme e creano una sola natura.

I quattro elementi non sono concetti astratti, ma vere e proprie forze vitali con una loro coscienza e, come vere e proprie energie, sono pronti ad interagire con il nostro Essere per completarlo. La connessione alle Forze Vitali (come i quattro elementi) deriva da antiche tradizioni pagane, precedenti all’arrivo della religione cattolica, che erano profondamente legate al culto della Natura.

I tre Principi Primari compongono l’essenza di ogni essere vivente (umano, animale o vegetale) e se vogliamo lavorare sul riequilibrio dell’organismo attraverso l’uso delle piante, è necessario conoscerle approfonditamente per poi considerare tutti questi principi contemporaneamente, sia per la preparazione di un prodotto spagirico sia per la sua assunzione.

Come vengono scelte le piante per preparare un rimedio spagirico?
In Spagiria non c’è coltivazione, la raccolta viene fatta esclusivamente su piante spontanee, cresciute nel bosco o nei campi, nel loro perfetto habitat che rispecchia il terreno su cui si forma lo squilibrio.

L’alchimista deve passeggiare per i boschi in stato di imparzialità seguendo la Leggenda del Coltello D’Oro, che non vuol dire che l’alchimista debba effettivamente avere un coltello d’oro per raccogliere le piante, ma che le sue mani rappresentano questo simbolo che corrisponde a Marte, personificazione dell’azione imparziale che sta dietro alla raccolta. L’alchimista deve dunque sapere a cosa serve una determinata pianta e a cosa corrisponde il terreno su cui la raccoglie, soprattutto nel momento della raccolta stessa.

Oltre ciò, ogni pianta ha un periodo, un giorno ed un’ora adeguata per poter essere raccolta che corrispondono analogicamente alla funzione primaria di quella pianta. Ad esempio la melissa (pianta Venusiana) deve essere raccolta di venerdì (giorno di sua massima crescita) e nell’ora di Venere che deve essere calcolata ogni anno.

Secondo la filosofia alchemica classica, le erbe sono sotto il dominio energetico di uno o più astri che detengono un loro valore simbolico in analogia con la pianta stessa. I criteri di attribuzione di una forma planetaria ad una pianta o ad un organo, sono stati il colore, ma anche la forma della pianta, il suo odore, il suo biotipo, l’habitat di crescita.

Ogni preparazione spagirica contiene la forza guaritrice delle piante usate, sfrutta la loro potenza medicinale ed integra le varie componenti dopo un processo di separazione e di purificazione. Ogni pianta usata per le preparazioni spagiriche ha un suo carattere con cui entrare in relazione, è considerata nella sua interezza e nella sua individualità che analogicamente deve corrispondere alla persona sulla quale si agisce.

Parlaci della linea Paracelsium.
I nostri prodotti Paracelsium uniscono l’antica conoscenza alchemica con le moderne tecniche di biorisonanza. Le tinture madri spagiriche preparate secondo il sistema alchemico, diventano base attiva per assorbire frequenze specifiche che ne potenziano e ne indirizzano l’effetto dove è necessario. Tali frequenze vengono attivate da nostri specifici macchinari di biorisonanza.

La biorisonanza è una tecnica di indagine e riequilibrio energetico e funzionale basata sull’attivazione di particolari frequenze che attivano specifici processi attraverso appositi macchinari. Come la meccanica quantistica e la teoria della relatività di Einstein insegnano, tutto ciò che esiste è energia e quando l’energia si manifesta in un modo specifico assume una frequenza specifica corrispondente a quella manifestazione. Quando si attiva una frequenza che corrisponde ad una manifestazione, si attiva nello stesso tempo quella manifestazione.

Facciamo un esempio: attivare la frequenza corrispondente all’organo fegato vuol dire, contemporaneamente, attivare l’organo stesso. Lo stesso meccanismo è valido anche quando si tratta di tessuti, di funzioni o di singole molecole. In pratica, trovando le giuste frequenze, si può interagire con qualunque processo, organo o tessuto dell’organismo.

Nei prodotti Paracelsium, specifiche frequenze vengono memorizzate in un liquido che è di per sua natura già attivo: stiamo parlando delle tinture madri spagiriche. Come ho spiegato prima questi prodotti fitoterapici vengono realizzati attraverso il metodo alchemico che, in sequenza, depura e potenzia l’estratto in armonia con i cicli della Natura. Secondo le nostre ricerche, questi tipi di tinture madri sono idonee a mantenere in vibrazione la frequenza con cui vengono caricate attraverso i nostri macchinari di biorisonanza.

La combinazione dell’effetto terapeutico degli estratti spagirici con le frequenze attivate attraverso la biorisonanza raggiunge una specificità tale che si può creare un messaggio energetico ed indirizzarlo laddove ci siano dei disequilibri nell’organismo.

I nostri prodotti Paracelsium
prodotti Paracelsium sono divisi in due linee distinte, corrispondenti a due modi diversi di sinergizzare le piante con le frequenze:

LE QUINTESSENZE:  la singola pianta in estratto spagirico viene caricata con le frequenze che esaltano tutte le caratteristiche della pianta stessa consentendo di ottenere il massimo risultato “terapeutico” dell’estratto.
GLI ELIXIR: gli estratti spagirici vengono miscelati per raggiungere uno specifico riequilibrio quindi vengono caricati con le frequenze necessarie per ottenere quello scopo. All’interno degli elixir è stato messo a punto un altro gruppo di prodotti: i PRIMO AUXILIUM. Questa linea comprende prodotti di pronto soccorso ad assunzione sub linguale per ottenere effetti immediati su casi acuti come per esempio mal di testa, problemi digestivi, insonnia, mal d’auto.