Dimagrire in modo sano. I consigli della nostra nutrizionista

Il successo di una dieta efficace e duratura è che non comporti stress fisico e mentale

Se volete dimagrire in modo sano il consiglio è di affidarsi ad un nutrizionista professionista che saprà calibrare la vostra dieta in base ai vostri bisogni e necessità fisiche e mentali senza rinunce eccessive. In questo articolo abbiamo intervistato la nostra nutrizionista Katia Tanguenza che ci aiuta a capire come dimagrire in modo sano.

L’inizio dell’anno è uno dei periodi in cui si sente il bisogno di ritrovare il proprio equilibrio e il primo dei buoni propositi è dimagrire dopo gli stravizi delle feste e rimettersi in forma in vista dell’estate. Se avete accumulato qualche chilo di troppo non disperate: è importante non lasciarsi prendere dallo sconforto e cadere nella spirale negativa di consolarsi con il cibo.

Il successo di una dieta efficace e duratura è che non comporti stress fisico e mentale, per questo non fatevi tentare da diete fai da te veloci che fanno perdere tanti chili in poco tempo perché non portano risultati a lungo termine e c’è il rischio di pericolosi effetti sulla salute.

Se volete dimagrire in modo sano il consiglio è di affidarsi ad un nutrizionista professionista che saprà calibrare la vostra dieta in base ai vostri bisogni e necessità fisiche e mentali senza rinunce eccessive.
In questo articolo abbiamo intervistato la nostra nutrizionista Katia Tanguenza che ci aiuta a capire come dimagrire in modo sano.

Quali sono gli errori da evitare quando si comincia una dieta?
Sicuramente l’errore più comune è quello di avviare un regime alimentare, spesso fai da te, restrittivo ed ipocalorico che porta inevitabilmente all’abbandono di qualsiasi buon proposito dopo poco tempo. Un altro errore è quello di porsi obiettivi non realistici sul breve termine, come perdere tanti chili in poco tempo (vedi le diete fatte poco prima delle ferie estive).

Oltre all’alimentazione qual è lo stile di vita da adottare per ritrovare il peso forma e mantenerlo?
L’alimentazione da sola NON è sufficiente al raggiungimento del peso salutare!
L’elemento chiave per un corretto stile di vita è una moderata e costante attività fisica, che non vuol dire necessariamente buttare denaro e tempo in palestra ma sapersi muovere quotidianamente per attivare tutta la muscolatura e stimolare il buonumore: fare una passeggiata anziché zapping sul divano, prendere la bicicletta al posto della macchina, eseguire ginnastica dolce al rientro da lavoro, fare stretching mattutino o giocare con i propri figli al parco possono essere tante facili soluzioni per dire addio alla pigrizia!
Ovviamente anche abbandonare le sigarette e gestire lo stress sono elementi fondamentali per ritrovare il benessere generale.

Si può dimagrire mangiando di tutto?
Certo! Uno dei concetti più erroneamente diffusi è che esistano alimenti in grado di far dimagrire e alimenti in grado di far ingrassare.
Il segreto sta nell’equilibrio energetico: se il corpo assume più energia di quanta ne spende, l’aumento di peso è inevitabile.
Assicurarsi equilibrio e varietà è il modo più sereno e corretto per gestire una dieta.  Non esiste un alimento perfetto, ma l’insieme di tutti gli alimenti (varietà) fornisce gli adeguati apporti in energia e nutrienti, comprese vitamine e sali minerali.

Quali sono i cibi da prediligere quando si è a dieta?
Gli alimenti prediletti in una dieta sono sicuramente quelli a bassa densità calorica e i cibi ricchi in fibra, come verdura, frutta, legumi e cereali soprattutto integrali, che ci aiutano a mantenere più a lungo il senso di sazietà impedendoci di arrivare affamati al pasto successivo o di “sgarrare” con snack dalle tante calorie nascoste (cioccolato, merendine, gelato e simili).
Questo non vuol dire, però, che stare a dieta equivalga a cibarsi di pollo grigliato e insalata a tutte le ore!

Quando si è a dieta si devono eliminare totalmente i dolci?
Partendo dal presupposto che gli estremismi non fanno mai bene, è chiaro che il consumo dei dolci debba essere perlomeno limitato in quelle persone che desiderano perdere peso.
Ovviamente dipende dalla storia dietetica del paziente: se l’intake calorico (introito energetico) giornaliero proviene da un eccessivo consumo di dolci vien da sé che eliminarli del tutto, perlomeno nel primo periodo, sia un elemento fondamentale per il raggiungimento del peso forma.
Ogni tanto, però, uno sgarro non fa male a nessuno! È bello sapere di poter seguire una dieta senza l’amara consapevolezza di vedere un dolcetto con il binocolo.

Contare le calorie può aiutare a perdere peso?
È una domanda cui non è possibile rispondere in maniera assolutista.
Essere consapevoli della densità energetica dei vari alimenti è importante per gestire correttamente i propri pasti, ma contare pedissequamente le calorie non porta a nessun risultato migliore in termini di dimagrimento. Non sono le 10 calorie di differenza tra un tipo di pane e l’altro, ad esempio, che fanno spostare indietro l’ago della bilancia. Fossilizzarsi sul conteggio calorico è controproducente anche poiché si potrebbero innescare meccanismi ossessivi che non portano sicuramente ad un risultato.

Puoi consigliarci qualche strategia per non smettere di seguire la dieta alle prime difficoltà?
È una risposta molto complessa perché ognuno di noi reagisce in maniera differente alle difficoltà che può portare un obiettivo di dimagrimento.
Il consiglio più spassionato che mi sento di dare è: non ergete altre persone a modello, ovvero non state a pensare ai chili persi dalla vicina di casa in un mese, al vip che segue la fantomatica dieta del sedano o al fatto che dobbiate giustificare il vostro peso forma ad un ideale estetico riproposto sui giornali.
Ognuno di noi è unico e possiede le capacità per raggiungere qualsiasi obiettivo, basta solo concordare il piano di attacco assieme al proprio nutrizionista o dietista di fiducia.
La migliore strategia è non abbattersi e cercare dei piccoli accorgimenti che possono gratificare nel proprio percorso: tirare fuori dall’armadio quel vestito che vorremmo indossare di nuovo, dover fare un buco in più alla cintura, riscoprire un viso più rilassato, sentirsi pieni di energia e affrontare la giornata col sorriso.

Saltare i pasti aiuta a dimagrire?
Il salto del pasto è l’unico sport sconsigliabile!
Se non mangiamo nulla a pranzo, arriviamo affamati il doppio a cena … con il rischio di mangiare il triplo! E cosa ne guadagniamo?
Equilibrio e moderazione, in ogni cosa! È invece fortemente consigliabile fare pasti piccoli e frequenti per tenere in “allenamento” il metabolismo.

Capita spesso di mangiare per noia e non per fame. Ci puoi dare qualche consiglio per combattere la fame nervosa?
Mangiare per noia è un elemento che può mettere a dura prova qualsiasi dieta, dal momento che il cosiddetto grignottage (=spiluzzicare) può farci assumere molte più calorie del previsto in maniera del tutto inconsapevole. Quante volte, ad esempio, abbiamo sbranato un pacchetto di patatine in due minuti o abbiamo divorato a morsi la baguette fragrante appena acquistata in attesa del semaforo verde all’incrocio?
Il segreto sta nella consapevolezza: se sappiamo che alcuni alimenti sono il nostro punto debole, dobbiamo fare in modo di non cedere alla tentazione.
Un trucco utile, seppur spesso di non immediata attuazione, è quello di non tenere in casa cibi cui non sappiamo resistere per nessuna ragione al mondo: è più facile non comprarli che resistere al loro richiamo dalla dispensa, ve lo posso assicurare!
Un’altra strategia può essere quella di fare scorta di cibi a bassa densità calorica in grado di assicurarci un prolungato senso di sazietà: yogurt greco magro o gustosi pinzimoni di verdure crude possono aiutarci a tenere impegnati i denti senza eccessivi sensi di colpa per la mente (e la linea).

Per dimagrire può essere utile assumere degli integratori alimentari per stimolare il metabolismo e l’eliminazione dei liquidi?
Premetto che gli integratori devono essere assunti sulla base delle esigenze del singolo paziente e che per sfruttare al massimo la loro efficacia si devono abbinare ad uno stile di vita sano ed equilibrato, a partire dalla dieta.
Il mio consiglio è quello di cominciare ad assumere un integratore depurativo prima di iniziare la dieta e di proseguire con un integratore drenante durante la dieta per massimizzare i risultati, soprattutto in termini di drenaggio dei liquidi.
Per la scelta dei prodotti è fondamentale affidarsi ad un professionista (erborista, nutrizionista o naturopata) che saprà consigliare il tipo di integrazione migliore per le proprie esigenze. La cosa importante è scegliere prodotti naturali di qualità che contengano tutto il fitocomplesso delle piante con cui sono realizzati e non solo il principio attivo per evitare reazioni avverse dovute alla sua azione troppo stimolante sull’organismo.

I NOSTRI INTEGRATORI NATURALI PER LE DIETE IPOCALORICHE
Noi di Naturopatia Del Tempio abbiamo messo a punto degli integratori alimentari a base di ingredienti naturali di alta qualità e concepiti per favorire determinate funzioni quali appunto la stimolazione del metabolismo e il drenaggio dei liquidi.
I nostri prodotti contengono il fitocomplesso intero delle piante usate per sfruttare completamente le loro benefiche proprietà. Anche le nostre particolari tecniche di lavorazione degli ingredienti sono importanti perché preservano tutti le proprietà delle componenti garantendone l’efficacia ed un’azione mirata sull’organismo senza stimolarlo eccessivamente.

Di seguito vi presentiamo i nostri prodotti che possono essere abbinati ad un regime dietetico ipocalorico per raggiungere al meglio il dimagrimento. Per scegliere quelli giusti per le vostre esigenze vi consigliamo di consultare uno dei professionisti presenti nei nostri punti vendita.

Cambio di stagione: è tempo di rinforzare il sistema immunitario in vista dell’inverno

Finita l’estate è importante seguire alcuni accorgimenti per sostenere le difese immunitarie.

Preparati alla stagione fredda. In agguato ci sono malanni stagionali come raffreddore, tosse, mal di gola e influenze precoci ma basta qualche piccolo accorgimento e adottare buone abitudini per contrastare virus e batteri che proliferano particolarmente durante questo periodo dell’anno.

Perché il cambio di stagione è un momento delicato per le nostre difese?
Il momento di transizione tra l’estate e l’autunno è piuttosto critico a livello di stress perché ci lasciamo alle spalle le vacanze trascorse da poco in cambio di un brusco rientro e un ritorno piuttosto rapido alla routine lavorativa e scolastica a discapito anche del buon sonno. Questo può essere causa di eccessivo nervosismo, irritazione e frustrazione che insieme immancabilmente generano stress e cattivo umore.

Per limitare conseguenze negative è bene approfittare di tutte le belle giornate ancora disponibili prima del grande freddo per godersi ancora la luce e un po’ di ore all’aria aperta senza tralasciare una buona attività fisica che non dovrebbe essere trascurata in nessun periodo dell’anno. In più è bene curare anche il sonno: la protratta carenza di ore di sonno abbassa inevitabilmente le difese immunitarie.

Le temperature cominciano a calare, ci sono cambi repentini del tempo, soprattutto c’è molta escursione termica tra la mattina, la sera e il resto della giornata. Questo è il clima ideale per virus, batteri e microorganismi che si moltiplicano e diventano più aggressivi del solito, quindi in questo periodo aumenta la probabilità di contrarre raffreddore, mal di gola tosse, sindromi parainfluenzali e non ultima l’influenza.

Bisogna quindi fare attenzione ai colpi di freddo e agli sbalzi di temperatura usando un abbigliamento adeguato che non faccia sudare di giorno e che non sia troppo leggero di sera.

Come difendersi dai malanni di stagione?
Ogni anno ci sono nuovi ceppi virali e, oltre alla classica influenza, sono in agguato altre malattie simili a lei ma che hanno origine da virus differenti. Ci riferiamo alle affezioni delle vie respiratorie (naso, gola, orecchie), febbre, mal di gola, raffreddore, tosse, dolori articolari e muscolari. Ad ogni cambio di stagione quindi l’obiettivo principale è difendersi in modo efficace da tutte le malattie da raffreddamento.

Per farlo è necessario:

  • Evitare il contagio: lavarsi spesso le mani, soprattutto dopo essere stati in luoghi pubblici, perché sono il primo veicolo di virus e batteri dato che ci tocchiamo in continuazione la bocca e le zone limitrofe.
  • Mangiare frutta e verdura: scegliere cibi di stagione ricchi di vitamine e sali minerali per fare un carico di energia indispensabile ogni giorno e dare una mano al nostro organismo.
  • Praticare sport: riattiva la circolazione e potenziando la funzione immunitaria.
  • Dormire a sufficienza: un deficit di sonno porta immancabilmente ad un abbassamento delle difese immunitarie.
  • Aiutarsi con degli integratori: prevenire è meglio che curare, dei buoni integratori presi al momento giusto aiutano il nostro organismo ad affrontare al meglio il cambio di stagione.

I nostri prodotti per il cambio di stagione
È bene non farsi trovare impreparati al cambio di stagione e per prevenire influenza e sindromi parainfluenzali tipici del periodo, è bene aiutarsi con degli integratori che supportano il sistema immunitario per affrontare la stagione fredda.

Tra i nostri prodotti vi consigliamo:

Microcircolan: integratore ideato per supportare il sistema immunitario durante i mesi freddi, può essere usato sia come preventivo che alla comparsa dei primi sintomi influenzali o gastrointestinali.

Alfa e Omega Basic: prodotto antiossidante a 360° con vitamina C per supportare al massimo il sistema immunitario, sia come prevenzione che come aiuto durante un malessere stagionale in corso.

Bacterin Plus: ideale in caso di gola arrossata, mal di gola, raffreddore e poche linee di febbre, per evitare il progredire dei sintomi e l’eventuale formazione di placche e contrastare la proliferazione batterica.

Bioregolatore: prodotto indicato come preventivo ma anche come aiuto in convalescenza in quanto ricco di vitamine, oligoelementi e proteine che sopperiscono ad eventuali carenze di nutrienti  e donano energia all’organismo.

Vitamina C: a cosa serve e come integrarla nel modo giusto

La vitamina C (conosciuta anche come acido ascorbico) è un potente antiossidante che partecipa a numerose ed importanti funzioni svolte dal nostro organismo. In particolare risulta efficace nel trattamento degli stati influenzali e di raffreddamento perché rinforza il sistema immunitario ed accorcia i tempi di recupero.

Ecco perché è utile averla in casa per intervenire tempestivamente ai primi starnuti o colpi di tosse, soprattutto ai cambi di stagione.
I periodi di transizione come l’autunno e la primavera sono particolarmente stressanti per il fisico perché deve adattarsi a nuovi ritmi dovuti al cambiamento del clima e della luce che possono causare stanchezza, svogliatezza, stress e irritabilità. Un buon apporto di vitamina C può quindi aiutare a fronteggiare questi momenti di disequilibrio fisico e mentale.  Inoltre la vitamina C partecipa a numerose reazioni di sintesi metabolica per il buon funzionamento del nostro organismo.

A cosa serve la vitamina C?

  • Migliora le difese immunitarie
  • Previene e cura raffreddore e stati influenzali
  • Contrasta i radicali liberi che possono formarsi a causa di stress, cattiva alimentazione e prolungata assunzione di farmaci. I radicali liberi agiscono negativamente sull’apparato cardiocircolatorio perché concorrono alla formazione di placche facendo aumentare il rischio di infarto e di ictus e possono appesantire il fegato causando un cattivo metabolismo del colesterolo.
  • Partecipa alla sintesi del collagene, una preziosa proteina prodotta dal nostro corpo essenziale per produrre il tessuto connettivo (pelle, ossa, muscoli, vasi sanguigni)
  • È indispensabile per l’assorbimento di alcune sostanze nutritive come il ferro, la vitamina E e l’acido folico
  • Rallenta il processo di invecchiamento delle cellule C

Dove si trova la vitamina
Le fonti maggiori di vitamina C sono frutta e verdura, in particolare gli agrumi, le fragole, il kiwi, i broccoli, gli spinaci, il cavolo, i pomodori e i peperoni.

Perché sono utili gli integratori di vitamina C
La vitamina C è idrosolubile ovvero non può essere accumulata dall’organismo ma deve essere costantemente integrata con l’alimentazione. Inoltre è particolarmente sensibile i trattamenti di conservazione e alle alte temperature ecco perché è importante mangiare frutta e verdura crude di stagione. Il cibo però a volte non basta per apportare la giusta quantità giornaliera di vitamina C, sia perché spesso mangiando di fretta e fuori casa non si assumono porzioni sufficienti di verdure e frutta, sia perché i prodotti sono spesso congelati o cotti e quindi poveri di vitamina C. Ecco perché è molto utile assumere integratori che siano in grado di apportare dosi corrette di questo prezioso micronutriente.

Alfa e Omega Basic, il nostro prodotto antiossidante a base di vitamina C
Alfa e Omega Basic non è un semplice integratore di vitamina C ma un prodotto antiossidante completo.  La sua formulazione è il risultato di anni di ricerca che hanno portato alla realizzazione di un prodotto in grado di fornire all’organismo tutti gli elementi per svolgere un’azione antiossidante continuativa per tutto il giorno. La vitamina C può agire attivamente per non più di 4-6 ore e abbiamo visto che il nostro organismo non è in grado di accumularla, perciò per avere una copertura completa, si dovrebbe assumere al massimo ogni 6 ore.
Alfa e Omega Basic, oltre alla vitamina C, contiene anche acido alfalipoico, glutatione e coenzima Q10, dei preziosi antiossidanti in grado di riattivare l’azione della vitamina C, mantenerla attiva per 24 ore e svolgere un’azione antiossidante potenziata. In particolare il glutatione protegge dall’interno i tessuti contro l’attacco degenerativo dei radicali liberi, il coenzima Q10 stimola il sistema cardiocircolatorio, contrasta la perdita di collagene, regolarizza il colesterolo cattivo (LDL) e rafforza il sistema immunitario mentre l’acido alfalipoico supporta gli altri antiossidanti riattivando la loro azione una volta che sono stati usati dalle cellule dell’organismo.
Ne consegue che Alfa e Omega Basic potrebbe essere l’integratore ideale per contrastare raffreddore e stati influenzali e svolgere un’azione antiossidante 24 ore su 24 per neutralizzare i radicali liberi, migliorare la circolazione, tenere sotto controllo il colesterolo cattivo e svolgere un’azione antiage a livello cellulare.

Potete acquistare Alfa e Omega Basic sul nostro store online, nelle nostre erboristerie e in tutti negozi affiliati.
È disponibile sia in capsule che in bustine da sciogliere in acqua.

CELLULITE: come contrastarla con la naturopatia

La cellulite è un inestetismo che colpisce la maggior parte delle donne (si stima che siano circa l’80% ad averla) e interessa diverse parti del corpo, in primis gambe e glutei ma anche addome, fianchi e braccia.

La cellulite è un inestetismo che colpisce la maggior parte delle donne (si stima che siano circa l’80% ad averla) e coinvolge diverse parti del corpo, in primis gambe e glutei ma anche addome, fianchi e braccia.
Si tratta di un disturbo che interessa il tessuto adiposo sottocutaneo (conosciuto anche col nome di pannicolo adiposo) e si presenta con la formazione di noduli fibroconnettivali che causano la pelle a buccia d’arancia.

Cos’è il pannicolo adiposo?
Si tratta di una riserva di grasso situata subito sotto la cute e serve per dare energia all’organismo. Il suo spessore dipende dal metabolismo personale e dal dispendio calorico quotidiano: quando si svolge regolare attività fisica e si segue un’alimentazione bilanciata il tessuto tende a diminuire; viceversa se si è sedentari e si segue un regime alimentare troppo calorico per le proprie necessità allora il tessuto tende ad aumentare.

Come ogni altro tipo di tessuto anche quello adiposo è sostenuto da una vascolarizzazione (microcircolo) grazie alla quale lavora per fornire energia all’organismo o per immagazzinarla sotto forma di grasso.

Come si forma la cellulite?
La comparsa della cellulite è quasi sempre legata a disfunzioni ormonali o vascolari e la situazione peggiora in presenza di sedentarietà, stress, alimentazione ricca di grassi e irregolarità intestinale che insieme pregiudicano il buon funzionamento del microcircolo.

In queste situazioni le cellule adipose si rompono e il loro contenuto entra negli spazi intracellulari ostacolando la circolazione sanguigna. Col tempo il tessuto si infiamma, gli interstizi diventano sempre più duri e si formano dei noduli fibrosi che danno luogo alla pelle a buccia d’arancia.

Gli stadi della cellulite
Cellulite edematosa: si presenta soprattutto su gambe e ginocchia, la pelle risulta gonfia e dolorosa al tatto. Solitamente questo tipo di cellulite è dovuto ad una disfunzione ormonale che favorisce la ritenzione idrica, peggiora il microcircolo e di conseguenza tende a far accumulare grasso.

Cellulite fibrosa molle: nel tessuto adiposo si formano piccoli noduli, la pelle si presenta molle e spugnosa perché è il risultato di un eccessivo accumulo di grasso sottocutaneo e diventano visibili i segni della “buccia d’arancia”. Al tatto la pelle è fredda e in caso di compressione si avverte dolore. Il raggiungimento di questo stadio è favorito da un’alimentazione troppo ricca di carboidrati e zuccheri che stimolano il pancreas e la produzione di insulina che, se prodotta in eccesso,  influisce direttamente sull’accumulo di grassi.

Cellulite sclerotica: è lo stadio più avanzato, la pelle è secca ma presenta zone butterate (a materasso) che indicano la presenza di cuscinetti più grossi e strutturati dello stadio precedente, quindi possono provocare dolore perché premono sulle terminazioni nervose. Solitamente questo tipo di cellulite si manifesta quando è presente in circolo una quantità eccessiva di ormoni dello stress (cortisolo e adrenalina) che intossicano i tessuti e provocano ristagno dei liquidi.

Rimedi contro la cellulite
Per prevenire il peggioramento della cellulite è fondamentale praticare regolare attività fisica a basso impatto (camminata veloce, step, bicicletta) che aiuta a migliorare la circolazione senza far produrre un’eccessiva quantità di acido lattico che contribuisce ad aumentare le tossine a livello muscolare con possibile peggioramento della cellulite. Oltre a queste attività cardio andrebbero poi abbinati esercizi fisici per tonificare le zone maggiormente colpite.
Altra cosa fondamentare è seguire una dieta bilanciata che prediliga l’assunzione di frutta e verdura e che limiti al massimo i cibi grassi, il sale e il caffè.
Anche l’eliminazione di alcolici e fumo e dormire almeno 7-8 ore a notte servono a contribuire al benessere generale dell’organismo e a prevenire la cellulite.

I nostri prodotti
Noi di Alma Quantum® abbiamo messo a punto alcuni integratori fitoterapici per il trattamento della cellulite.

Biodren Extra 1: il mix di piante con cui è composto ha una profonda azione drenante e diuretica che facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso.

Biodren 1: contribuisce allo smaltimento delle tossine accumulate nei tessuti che possono innescare uno stato infiammatorio che potrebbe essere la causa della cellulite.

Biodren 2: è una miscela di due gemmoderivati, particolarmente attivo in caso di forte ristagno linfatico, ottimo in associazione con il Microcircolan per la prevenzione ed il controllo della cellulite.

Macrocircolan: potenzia l’azione drenante di altri prodotti (Biodren 2 e Biodren Extra 1) favorendo il ritorno venoso del sangue e dei liquidi e la fortificazione dei capillari.

Microcircolan: questo prodotto contiene meliloto che favorisce il drenaggio dei liquidi stagnanti e il miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti. Resveratrolo e pino marittimo invece aiutano il microcircolo contribuendo alla dilatazione dei vasi sanguigni e la fluidificazione del sangue.

Curcudol: aiuta a sfiammare i tessuti e, grazie al contenuto in bromelina (ricavata dal gambo dell’ananas), contribuisce a combattere il gonfiore causato dagli stati infiammatori, favorisce il riassorbimento di possibili edemi e il buon funzionamento della circolazione sanguigna.

Regenerator C: aiuta a sfiammare i tessuti e, grazie al contenuto in bromelina (ricavata dal gambo dell’ananas), contribuisce a combattere il gonfiore causato dagli stati infiammatori, favorisce il riassorbimento di possibili edemi e il buon funzionamento della circolazione sanguigna.

Ginkgo: questo prodotto aiuta a fluidificare il sangue e tonificare le pareti dei capillari in modo da garantire un buon funzionamento della microcircolazione e di conseguenza una buona ossigenazione dei tessuti.

Elettrosmog: cos’è e come possiamo difenderci

Le cariche elettromagnetiche che si accumulano ogni giorno nel nostro organismo potrebbero creare degli scompensi energetici e progressivamente generare degli squilibri nel nostro organismo. Ripulirsi dall’elettrosmog è uno dei primi step che rientrano nel nostro metodo Alma Quantum.

L’elettrosmog è una forma di inquinamento ambientale causato dai campi elettromagnetici prodotti da dispositivi ad alta frequenza come elettrodotti, antenne trasmittenti, router wifi e smartphone.

Le cariche elettromagnetiche che si accumulano ogni giorno nel nostro organismo potrebbero creare degli scompensi energetici e progressivamente generare degli squilibri nel nostro organismo.
Ripulirsi dall’elettrosmog è uno dei primi step che rientrano nel nostro metodo Alma Quantum che ha come obiettivo principale la riarmonizzazione del corpo.

In questo articolo vediamo insieme in dettaglio cosa si intende per elettrosmog e come possiamo difenderci. Ne parliamo con il Dott. Maurizio Bonanni, laureato in scienze agrarie e dal 1997 ricercatore nel campo delle energie sottili. Da allora collabora con medici e naturopati conoscitori delle relazioni tra salute e ambiente.

Che cos’è l’elettrosmog?
È necessario fare un po’ di chiarezza perché non tutti i campi elettromagnetici sono pericolosi. Cominciamo col dire che noi siamo dei campi elettromagnetici e che tutto quello che ci circonda è un campo elettromagnetico: le piante, i minerali, gli animali, le altre persone emanano un loro campo elettromagnetico. Anche gli strumenti creati dall’uomo come antenne, cellulari, elettrodotti emettono campi elettromagnetici. La prima distinzione da tener presente è che si parla di “elettromagnetismo naturale” quando ci riferiamo ai campi generati da elementi della Natura come lo scorrimento delle acque sotterranee, il campo elettromagnetico generato dalla Terra, le faglie telluriche, la luce solare. Si parla invece di “elettromagnetismo artificiale” quando consideriamo i campi elettromagnetici prodotti dagli strumenti inventati dall’uomo come ad esempio gli elettrodotti, le antenne di trasmissione (da non sbagliare con le antenne riceventi tipo quelle che abbiamo sui tetti), cellulari, radar e router wifi.
Quello che viene comunemente chiamato “elettrosmog” non è altro che l’insieme delle emissioni elettromagnetiche artificiali cioè le frequenze emanate da strumenti creati dall’uomo e che inondano lo spazio intorno a noi.

Tutte frequenze con cui siamo a contatto ogni giorno sono dannose?
Anche qui dobbiamo fare prima una distinzione. Le basse frequenze (cioè quelle comprese tra 0 e 100 Hertz, cioè tra 0 e 100 oscillazioni al secondo) sono ben tollerate dal nostro organismo perché non alterano il nostro campo elettromagnetico. Il frigorifero, le lampadine, le prese elettriche domestiche sono dispositivi a bassa emissione di Hertz (si parla in media di 50 Hertz) quindi non sono campi che di per sé possono alterare l’energia delle persone.
Altri dispositivi o strumenti creati dall’uomo invece emettono segnali molto più potenti che possono interferire con il nostro campo elettromagnetico. Tra questi cito gli elettrodotti, le antenne di trasmissione, i router wifi, gli smartphone e i televisori. La TV che abbiamo tutti i casa emette 100 MHz (MHz = 100 milioni di Hertz) quindi vuole dire che propaga 100 milioni di oscillazioni al secondo. Il televisore però viene solitamente guardato ad una distanza di circa 2-3 metri quindi la sua emanazione non ci altera o disturba più di tanto.
È importante sottolineare infatti che quello che incide sul nostro campo elettromagnetico non è solo la potenza del segnale ma anche la sua vicinanza. I dispositivi potenzialmente più pericolosi sono quelli che lavorano su bande di frequenza molto alte, stiamo parlando di router wireless, computer e cellulari che emanano circa 3-4 miliardi di oscillazioni al secondo. Questo non li rende pericolosi in assoluto, la loro pericolosità dipende dalla vicinanza che abbiamo con questi dispositivi quando li usiamo. Usare lo smartphone tenendolo vicino all’orecchio è diverso che tenerlo a 20 centimetri di distanza e una conversazione telefonica di pochi minuti è potenzialmente meno pericolosa di una che dura ore.
Possiamo quindi concludere dicendo che i campi elettromagnetici vanno valutati nel loro contesto e in base alla vicinanza che abbiamo con loro perché gli effetti sono estremamente diversi.

Perché i campi elettromagnetici artificiali ci creano degli squilibri?
La nostra vibrazione di base è talmente bassa che il campo elettromagnetico generato dall’elettrosmog arriva addirittura ad interferire nelle nostre comunicazioni cellulari. Ogni nostra cellula comunica con le cellule vicine e soprattutto usa determinate frequenze per riprodursi. I segnali potenti con cui entriamo in contatto interferiscono con questo processo cellulare e impediscono sia la corretta riproduzione cellulare che la corretta comunicazione extra cellulare. L’elettrosmog quindi interferisce con le funzionalità base del nostro organismo che possono causare nel tempo squilibri e scompensi di diversa natura.

Come ci possiamo difendere dall’elettrosmog?
Ogni giorno siamo attraversati da un insieme di frequenze derivanti dai vari campi elettromagnetici che ci circondano. Pensiamo ad esempio a quante reti wifi sono presenti in tutti i luoghi dove andiamo, all’uso continuo del cellulare e dei computer.  In più pensiamo che ogni giorno indossiamo scarpe con suole in gomma che non fanno altro che isolarci dal suolo e farci accumulare addosso per giorni tutta la carica elettromagnetica derivante dall’elettrosmog.
Una delle cose più semplici che possiamo fare per difenderci dall’elettrosmog è camminare scalzi perché avendo un contatto diretto con il terreno si scaricano continuamente gli eccessi elettromagnetici accumulati nell’organismo. È buona pratica in casa (o dove possibile) camminare scalzi perché si ha un contatto con il magnetismo terrestre, una radiazione elettromagnetica tellurica naturale che ha consentito lo sviluppo di tutti gli esseri viventi, quindi ha una banda di frequenze che per noi è benefica. Anche toccare spesso le pareti, le soglie e i muri è un modo per scaricare l’accumulo elettromagnetico.
Poi possiamo cercare di tenere il cellulare non troppo vicino a noi e di limitare per quanto possibile la durata delle telefonate.
Un altro consiglio per difenderci dall’elettrosmog è di eliminare il più possibile i metalli dalle nostre case perché sono dei conduttori: in camera, ad esempio, un letto con la rete metallica diffonde il segnale dell’elettrosmog su tutta la superficie del letto irraggiando anche tutto il corpo. Un letto realizzato in legno potrebbe essere una buona soluzione per non essere eccessivamente esposti all’elettrosmog nelle ore di riposo. Anche indossare capi in lana è una buona abitudine perché la lana è un materiale abbastanza isolante nei confronti dei campi elettromagnetici.
Questi rimedi possono essere sufficienti per preservarsi da un eccessivo carico di elettromagnetismo se si vive in un ambiente sano, abbastanza lontano da fonti elettromagnetiche potenti e se si ha la fortuna di essere spesso a contatto con la natura, soprattutto con gli alberi che sono una potente barriera per le onde elettromagnetiche.
Se invece viviamo in un ambiente molto carico di segnali potenti (wireless in casa, wireless di appartamenti vicini) difendersi diventa un po’ più difficile, a meno che non ci si avvalga di determinati dispositivi di protezione come ad esempio i nostri dispositivi Equilibrium.

Cosa sono i prodotti Equlibrium e come ci possono proteggere dall’elettrosmog?
Dopo tanti anni di studio ho messo a punto dei dispositivi con un innovativo metodo di protezione basato sulla fisica quantistica per difenderci dai danni dell’elettrosmog. Non si tratta di sistemi di schermatura ma di strumenti che armonizzano le onde e le rendono ininfluenti sul nostro organismo. Quindi non sono le onde esterne ad essere bloccate ma si interviene direttamente sul nostro corpo rendendolo talmente potente da non subire più le alterazioni dei campi elettromagnetici che ci circondano.
Gli strumenti Equlibrium sono studiati per innalzare l’energia del nostro corpo di 6 volte, praticamente il nostro campo aurico (che sarebbe il campo elettromagnetico che ognuno di noi emana) ha una diffusione di circa 80-100 centimetri. Indossando il Braccialetto Equlibrium o dopo essere stati esposti all’emanazione del Tholos (il dispositivo ambientale per la protezione dall’elettrosmog) il nostro campo elettromagnetico si ingrandisce di sei volte.
Il funzionamento è semplice: nel Tholos le informazioni di protezione inserite nell’acqua contenuta al suo interno si propagano progressivamente attraverso la risonanza con l’umidità dell’ambiente e con quella degli ambienti vicini fino ad arrivare a coprire superfici di 360 metri quadrati.
Il bracciale invece informa l’organismo tramite il contatto con la pelle del braccio su cui viene indossato: le informazioni vengono trasferite dal sangue a tutto l’organismo e progressivamente si espande il campo aurico.
Avendo un campo aurico potenziato, l’elettrosmog, pur attraversandoci con le sue onde, non riesce ad alterare significativamente la nostra energia come farebbe se fossimo sprovvisti dei dispositivi.
Voglio però fare una precisazione: come sono soggettive le interferenze dei campi magnetici prodotti dall’elettrosmog lo sono anche le interferenze positive. C’è chi avvalendosi dei dispositivi Equlibrium può essere protetto al 100% e chi invece può essere protetto con percentuali minori che dipendono dalla sua particolare sensibilità alle geopatie e all’elettrosmog. Quindi per assicurarsi che i dispositivi siano compatibili con il proprio organismo è necessario effettuare dei test di verifica.

Nella Linea è presente anche il flacone Equilibrium studiato e realizzato per proteggere il liquido contenuto al suo interno interno da frequenze non armoniche per l’organismo umano. I prodotti come preparati omeopatici, fiori di Bach, preparati fitoterapici, da soli o addizionati di frequenze specifiche, basano la loro efficacia sull’energia in essi memorizzata. Questa energia può essere disturbata dai campi elettromagnetici che vengono generati continuamente da fonti naturali e artificiali e possono vanificare la loro efficacia. Il flacone Equlibrium funge da isolatore e protegge l’energia del liquido in esso contenuto, anche se vicino a fonti potenti di elettrosmog.

Potete acquistare i prodotti della linea Equilibrium sul nostro store online, in tutte le nostre erboristerie e in tutti negozi affiliati.

Bibliografia
Per chi volesse approfondire il tema dell’elettrosmog consigliamo la lettura di questi libri:
– Le energie cosmiche e i loro effetti sulla vita dell’uomo. Da dove vengono, come agiscono. Autore: Diego Melandri
– Terapia della casa. Manuale teorico – pratico. Imparate a scoprire le energie sottili della casa. Autore: Roberto Zamperini
– Medicina Vibrazionale. Nuove scelte di cura e guarigione. Autore: Dr. Richard Gerber
– Onde elettromagnetiche. L’invisibile e la nostra salute. Autore: Claudio Viacava

Metafisica: la medicina energetica per risolvere i conflitti interiori

Esplorare le energie sottili che compongono l’uomo.

In questo articolo parleremo di medicina energetica, energie sottili, chakra e memorie inconsce insieme a Francesca Ollin Vannini, Terapista regressiva ed esperta di costellazioni familiari.

La metafisica è una scienza legata all’opera di Aristotele e ai suoi scritti che furono tramandati dai suoi discepoli e da altri filosofi dopo la sua morte.

Prendendo in prestito le parole di Aristotele e di altri filosofi che hanno contribuito alla sua diffusione possiamo dire che la metafisica è

“la scienza che studia l’essere in quanto tale, che esplora le cause prime e i principi primi nella continua ricerca dei fondamentali dell’essere considerato nella sua totalità con il fine di scoprire il fondamento ultimo delle cose, il loro principio primo e universale”.

Se pensiamo alla metafisica applicata alla biologia umana possiamo capire come questa antica disciplina possa aiutarci ad esplorare le energie sottili che compongono l’uomo che spesso possono nascondere l’origine di conflitti interiori per poi manifestarsi nel corpo fisico.
Grazie alla metafisica quindi possiamo esplorare i principi di creazione della biologia umana, le cause primarie dei nostri conflitti interiori e la capacità di autoguarigione insita in ognuno di noi. Per fare questo è necessario conoscere la nostra anatomia sottile e i suoi centri energetici presenti nel nostro corpo (i chakra) che regolano le funzioni organiche, mentali ed emotive di ogni persona.

In questo articolo parleremo di medicina energetica, energie sottili, chakra e memorie inconsce insieme a Francesca Ollin Vannini, Terapista regressiva ed esperta di costellazioni familiari.

Che cos’è la medicina energetica?
La medicina energetica è l’unione di scienza ed energia o meglio di scienza e spirito. Con le scoperte attuali anche la scienza sta confermando ciò che prima, ai tempi della medicina cinese, ayurvedica, sciamanica, era già conosciuto e usato. Oggi torniamo a sostenere questi concetti unendoli a tecniche che includono la biologia, la fisiologia, l’anatomia sia fisica che sottile, quella non tangibile ma che compone il nostro Essere. Considerando anche i nostri corpi sottili, l’Essere può essere trattato in modo completo, da qui la parola “olistico”, avendo un impatto molto elevato sui conflitti interiori di qualunque tipo, anche fisici.

Cosa sono le memorie inconsce e perché possono generare conflitti interiori?
Noi siamo formati dall’80% di inconscio del quale il Dott. C.G. Jung ha tanto ricercato e trovato molte spiegazioni che hanno rivoluzionato anche la psicologia. Dentro questo lato “oscuro” a cui non abbiamo accesso diretto, esistono memorie che ci legano a storie, esperienze, schemi, modelli, dolori che sono sia individuali che appartenenti al collettivo e che veniamo a trasformare dentro di noi in modo che possiamo crescere. Queste memorie ci influenzano senza che ce ne accorgiamo e per questo creano nella nostra vita conflitti che ognuno vive in campi diversi (lavoro, relazioni, salute ecc.).

Si possono disattivare?
Una volta identificata la memoria inconscia si può portare a consapevolezza e integrarla come un insegnamento che ci rende persone migliori, più integre e complete, e quindi più in salute aumentando il benessere quotidiano.

Spiegaci cosa sono i chakra e perché sono così importanti per il benessere fisico, mentale ed emotivo di una persona.
I chakra sono ruote di energia che si localizzano nel nostro corpo fisico e creano un campo energetico che esce da esso. Un esempio che tutti conoscono è sicuramente il campo energetico del chakra del cuore che con l’elettrocardiogramma viene misurato anche dai medici. Quando ci sono scompensi emotivi, mentali o fisici, i chakra vanno in squilibrio e ci possono dare informazioni su cosa sta accadendo dietro le quinte a quella persona. I chakra si localizzano spesso sulle ghiandole principali umane come nel caso della tiroide, della ghiandola pineale, dei genitali, del ventre, punti molto importanti dove scorre molta energia vitale. Questa, se viene inibisce, non ci permette di avere i nostri sistemi di protezione attivati e quindi può portare alla malattia emotiva, o fisica o mentale o tutte e tre insieme.

Esistono dei chakra extra corporei? Che funzione hanno?
I chakra extra corporei ci connettono a dimensioni sottili dove avvengono delle rivelazioni. Alcune persone hanno già aperto e integrato questi stati di coscienza e hanno accesso a dei campi che danno loro capacità a volte strabilianti che possono aiutare gli altri. Noi siamo connessi a un grande campo energetico che è quello terrestre e poi a quello dell’Universo e questo ci influenza continuamente dandoci la possibilità di aprirci al mistero di cui siamo parte.

La Spagiria, un’antica disciplina

La Spagiria è un’antica disciplina alchemica nata nel XV secolo il cui nome deriva da due parole del greco antico: páō, (che significa “separare” o “dividere”) e ageiro (che significa “riunire”).

Il termine fu coniato da Paracelso, un medico svizzero, ritenuto il padre della Spagiria, che basò i suoi studi innovativi sulla convinzione che la salute è il risultato di un perfetto equilibrio di forze sottili e che le malattie sopraggiungono quando si formano delle alterazioni alle frequenze dei campi magnetici che compongono le cellule dell’organismo.

La Spagiria si basa su un particolare metodo di creazione delle tinture madri: vengono estratte le frequenze energetiche delle piante e creati dei prodotti fitoterapici a base d’acqua in grado di trasportare le informazioni frequenziali delle piante laddove si sia manifestato un disequilibrio per ripristinare quindi la funzionalità di un tessuto o di un organo.
Il nostro metodo naturopatico Alma Quantum® si basa sull’uso di prodotti spagirici concepiti dai nostri naturopati e creati dai nostri erboristi (la nostra linea Paracelsium) e di particolari macchinari di biorisonanza per trasmettere le frequenze necessarie per armonizzare l’organismo.

In questo articolo approfondiamo il tema della Spagiria con Lara Amantia, naturopata Alma Quantum® e responsabile della formazione della nostra scuola di Naturopatia.

Ci puoi spiegare meglio che cos’è la Spagiria?
La Spagiria è una tecnica con cui si applica l’Alchimia, si tratta di una speciale filosofia, un tentativo linguistico per interpretare la natura, è la trasmutazione della natura secondo natura. Nella Spagiria la pianta è un’unità terapeutica che corrisponde all’individuo umano su cui agisce. La dialettica fondamentale dell’universo è energia e materia, da questo concetto parte tutta la filosofia alchemica che trova la sua applicazione nella Spagiria.

La parola “Alchimia” sembra derivare da “Al” (Dio) e “Chimia” (Chimica) e quindi la “Chimica di Dio”, che dona a questa materia una connotazione, persa nella moderna farmacologia, di spiritualità nella materia.

L’Alchimia sembra nascere nell’antico Egitto dove veniva insegnato l’Ermetismo nei Templi di Memphis e di Thebe. Dalle opere di Zosimodi Panopoli (300 d.c.), si apprende che l’Alchimia era esercitata sotto il controllo del Re e dei Sacerdoti e che era vietato dalla legge scrivere sull’argomento, perché l’insegnamento dei segreti alchemici era affidato solo a pochi adepti e relegato solo alla trasmissione orale. Fu la cultura araba che portò in Europa lo studio e la pratica dell’Alchimia e Paracelso, con le sue opere, rese questo studio accessibile a tutti.

L’Alchimia studia le cause dello squilibrio cercando di debellarlo alla fonte, utilizza il pensiero pre-logico che è più ricco di quello logico in quanto comprende l’uso dell’analogia, dei simboli e degli archetipi che sono le forme immateriali che causano la materialità.

Esistono delle corrispondenze analogiche tra uomo e universo e quindi fra uomo, piante e pianeti. In passato non si conoscevano tutte le evidenze che invece la scienza moderna ha confermato: gli antichi, pur non essendo capaci di spiegare concretamente il fondamento della relazione che esisteva fra uomo e piante, per analogia già conoscevano l’azione che le piante, in un futuro più lontano, è stata poi dimostrata avere sul corpo.

In Alchimia la pianta si dice essere “segnata” da una funzione che corrisponde ad un pianeta, questo vuol dire che la pianta stessa porta con sé i valori archetipali ed analogici del pianeta e della sua funzione.

Per esempio Marte, Dio della guerra, si associa al sangue, al colore rosso, alla collera e alla rabbia. Il ferro tradizionalmente è collegato a Marte, specialmente a causa del colore rosso del suo ossido. Il ferro è collegato all’emoglobina del sangue e usato con successo in casi di anemia dove prevale il pallore, ossia la mancanza di colore rosso.

I criteri di attribuzione di una forma planetaria ad una pianta o ad un organo sono stati non solo il colore, ma anche la forma della pianta, il suo odore, il suo biotipo, l’habitat di crescita e altri fattori ancora.

Quali sono le differenze tra tintura madre fitoterapica e tintura madre spagirica?
La tintura madre fitoterapica ha un’alta concentrazione di principi attivi perché la sua estrazione permette di mantenere inalterato il suo fitocomplesso, cioè l’insieme dei suoi principi attivi che lavorano sull’individuo in maniera sinergica a discapito del contenuto vibrazionale e di oligoelementi.
La tintura madre spagirica invece contiene meno principi attivi, ma conserva in sé il contenuto vibrazionale e il contenuto di oli essenziali presenti in alcune piante composto da oligoelementi e minerali atti a modificare organicamente la struttura corporea. Questo vuole dire che la tintura madre spagirica agisce su tutti i livelli: fisico, mentale ed emozionale.

Quali caratteristiche deve avere un prodotto spagirico?
La lavorazione spagirica è complessa e composta da varie fasi molto spesso sconosciute, soprattutto a chi affronta questa materia sui libri. La Spagiria viene tramandata oralmente e con l’apprendimento empirico guidato da un alchimista che forma i nuovi alchimisti.
Il rimedio spagirico contiene in sé le caratteristiche biochimiche del rimedio fitoterapico e le proprietà elettromagnetiche proprie del sistema omeopatico. Queste due caratteristiche lavorano sinergicamente: alti dosaggi riducono l’azione elettromagnetica a vantaggio di quella biochimica, bassi dosaggi inducono un effetto più sottile a discapito della risposta biochimica.

Ogni prodotto spagirico racchiude in sé i quattro elementi (Acqua, Terra, Fuoco, Aria) e i tre principi primari alchemici (Zolfo, Sale e Mercurio) che si fondono insieme e creano una sola natura.

I quattro elementi non sono concetti astratti, ma vere e proprie forze vitali con una loro coscienza e, come vere e proprie energie, sono pronti ad interagire con il nostro Essere per completarlo. La connessione alle Forze Vitali (come i quattro elementi) deriva da antiche tradizioni pagane, precedenti all’arrivo della religione cattolica, che erano profondamente legate al culto della Natura.

I tre Principi Primari compongono l’essenza di ogni essere vivente (umano, animale o vegetale) e se vogliamo lavorare sul riequilibrio dell’organismo attraverso l’uso delle piante, è necessario conoscerle approfonditamente per poi considerare tutti questi principi contemporaneamente, sia per la preparazione di un prodotto spagirico sia per la sua assunzione.

Come vengono scelte le piante per preparare un rimedio spagirico?
In Spagiria non c’è coltivazione, la raccolta viene fatta esclusivamente su piante spontanee, cresciute nel bosco o nei campi, nel loro perfetto habitat che rispecchia il terreno su cui si forma lo squilibrio.

L’alchimista deve passeggiare per i boschi in stato di imparzialità seguendo la Leggenda del Coltello D’Oro, che non vuol dire che l’alchimista debba effettivamente avere un coltello d’oro per raccogliere le piante, ma che le sue mani rappresentano questo simbolo che corrisponde a Marte, personificazione dell’azione imparziale che sta dietro alla raccolta. L’alchimista deve dunque sapere a cosa serve una determinata pianta e a cosa corrisponde il terreno su cui la raccoglie, soprattutto nel momento della raccolta stessa.

Oltre ciò, ogni pianta ha un periodo, un giorno ed un’ora adeguata per poter essere raccolta che corrispondono analogicamente alla funzione primaria di quella pianta. Ad esempio la melissa (pianta Venusiana) deve essere raccolta di venerdì (giorno di sua massima crescita) e nell’ora di Venere che deve essere calcolata ogni anno.

Secondo la filosofia alchemica classica, le erbe sono sotto il dominio energetico di uno o più astri che detengono un loro valore simbolico in analogia con la pianta stessa. I criteri di attribuzione di una forma planetaria ad una pianta o ad un organo, sono stati il colore, ma anche la forma della pianta, il suo odore, il suo biotipo, l’habitat di crescita.

Ogni preparazione spagirica contiene la forza guaritrice delle piante usate, sfrutta la loro potenza medicinale ed integra le varie componenti dopo un processo di separazione e di purificazione. Ogni pianta usata per le preparazioni spagiriche ha un suo carattere con cui entrare in relazione, è considerata nella sua interezza e nella sua individualità che analogicamente deve corrispondere alla persona sulla quale si agisce.

Parlaci della linea Paracelsium.
I nostri prodotti Paracelsium uniscono l’antica conoscenza alchemica con le moderne tecniche di biorisonanza. Le tinture madri spagiriche preparate secondo il sistema alchemico, diventano base attiva per assorbire frequenze specifiche che ne potenziano e ne indirizzano l’effetto dove è necessario. Tali frequenze vengono attivate da nostri specifici macchinari di biorisonanza.

La biorisonanza è una tecnica di indagine e riequilibrio energetico e funzionale basata sull’attivazione di particolari frequenze che attivano specifici processi attraverso appositi macchinari. Come la meccanica quantistica e la teoria della relatività di Einstein insegnano, tutto ciò che esiste è energia e quando l’energia si manifesta in un modo specifico assume una frequenza specifica corrispondente a quella manifestazione. Quando si attiva una frequenza che corrisponde ad una manifestazione, si attiva nello stesso tempo quella manifestazione.

Facciamo un esempio: attivare la frequenza corrispondente all’organo fegato vuol dire, contemporaneamente, attivare l’organo stesso. Lo stesso meccanismo è valido anche quando si tratta di tessuti, di funzioni o di singole molecole. In pratica, trovando le giuste frequenze, si può interagire con qualunque processo, organo o tessuto dell’organismo.

Nei prodotti Paracelsium, specifiche frequenze vengono memorizzate in un liquido che è di per sua natura già attivo: stiamo parlando delle tinture madri spagiriche. Come ho spiegato prima questi prodotti fitoterapici vengono realizzati attraverso il metodo alchemico che, in sequenza, depura e potenzia l’estratto in armonia con i cicli della Natura. Secondo le nostre ricerche, questi tipi di tinture madri sono idonee a mantenere in vibrazione la frequenza con cui vengono caricate attraverso i nostri macchinari di biorisonanza.

La combinazione dell’effetto terapeutico degli estratti spagirici con le frequenze attivate attraverso la biorisonanza raggiunge una specificità tale che si può creare un messaggio energetico ed indirizzarlo laddove ci siano dei disequilibri nell’organismo.

I nostri prodotti Paracelsium
prodotti Paracelsium sono divisi in due linee distinte, corrispondenti a due modi diversi di sinergizzare le piante con le frequenze:

LE QUINTESSENZE:  la singola pianta in estratto spagirico viene caricata con le frequenze che esaltano tutte le caratteristiche della pianta stessa consentendo di ottenere il massimo risultato “terapeutico” dell’estratto.
GLI ELIXIR: gli estratti spagirici vengono miscelati per raggiungere uno specifico riequilibrio quindi vengono caricati con le frequenze necessarie per ottenere quello scopo. All’interno degli elixir è stato messo a punto un altro gruppo di prodotti: i PRIMO AUXILIUM. Questa linea comprende prodotti di pronto soccorso ad assunzione sub linguale per ottenere effetti immediati su casi acuti come per esempio mal di testa, problemi digestivi, insonnia, mal d’auto.

 

Radiestesia, metodo di indagine vibrazionale

In questo articolo vogliamo parlarvi della radiestesia, una particolare tecnica che tramite l’analisi di cambiamenti energetici ci indica eventuali squilibri ambientali e fisici che possono interferire con il nostro benessere.

Insieme alla biorisonanza è la tecnica di indagine che usiamo nel nostro sistema Alma Quantum come prima fase di ricerca di scompensi che possono generare problematiche (anche croniche) al nostro organismo.
Ne parliamo con Maurizio Bonanni, radiestesista che collabora con noi.

Che cos’è la radiestesia?
Radiestesia è un termine formato dalla parola “radius” che in latino significa “raggio” e la parola “aistetis” che in greco significa “sensibilità” o “percezione”. La radiestesia è quindi la percezione delle energie, delle onde che ci circondano.

Percepire le energie è una capacità innata che abbiamo tutti, ma in alcune persone è una dote naturale che non richiede alcuna particolare applicazione. Potremmo dire che è la nostra abilità di “sentire” tutto quello che ci circonda usando qualcosa che va oltre i cinque sensi, potremmo chiamarlo il nostro “sesto senso”.

Ma cosa sono queste onde o energie che ci circondano? Per capire bene questo concetto è opportuno fare una breve e semplice introduzione alla fisica quantistica.

La materia è una vibrazione originata da frequenze altissime generate dalla luce e dal suono che rallenta la rotazione dei suoi elementi costituenti, ossia i campi energetici che ruotano intorno al nucleo dell’atomo. Questo rallentamento fa sì che noi percepiamo qualcosa di “solido” attraverso la vista e il tatto mentre sappiamo bene che tra il nucleo dell’atomo e gli elettroni esiste uno spazio quasi infinito. È come vedere la Terra, la Luna e gli altri pianeti e paragonarli rispetto al Sole agli elettroni che ruotano intorno al nucleo. Il microcosmo, ossia quello che vediamo nel piccolo della materia, lo possiamo osservare nella grandezza dello spazio. Ma che cosa tiene unite queste piccolissime particelle? Vengono tenute insieme da attrazioni energetiche formate dal campo elettromagnetico che ogni atomo sviluppa intorno a sé. Quindi tutto ciò che ci circonda (visibile o invisibile) è una vibrazione, anche il nostro corpo risulta visibile ma intorno a sé sviluppa altri corpi non visibili che creano un campo vibrazionale. Quella che viene chiamata aura non è altro che il campo eterico, ossia il campo di espressione delle energie che i nostri atomi costituenti emanano nello spazio circostante.

Se il nostro campo di energia incontra un altro campo energetico può variare il suo stato di espressione nello spazio, quindi la sua vibrazione viene in qualche maniera alterata. Questi cambiamenti possono essere misurati grazie a strumenti evidenziatori che manifestano il cambio di energia del corpo anche se ci sono persone particolarmente sensibili che riescono a percepire senza nessuno strumento il cambiamento dei campi energetici interni a loro.

Possiamo affermare quindi che il corpo umano è un’antenna ricevente e tramite uno strumento come il biotensor, il pendolino, la verga Y (usata dai rabdomanti) o l’antenna di Lecher si manifesta un cambiamento del corpo quando viene attraversato da un’energia che può essere un cambio ambientale, il campo elettromagnetico cosmico oppure energie originate dalle persone che si hanno vicino. La radiestesia quindi misura i cambi energetici e il corpo è l’antenna che registra questi cambiamenti.

Come funziona la radiestesia e a cosa serve?
Abbiamo spiegato che quando il nostro campo energetico entra in relazione con i campi energetici che lo circondano avviene una reazione che può essere variabile e misurabile dall’estremamente negativo all’estremamente positivo. Questo può farci capire se qualche campo energetico intorno è negativo per noi con il fine di evitarlo. Abbiamo visto che tutto è vibrazione e quindi tutto può essere messo in relazione con il nostro campo energetico, ad esempio possiamo testare la nostra interazione con l’ambiente, le persone e gli oggetti di qualunque natura come gli alimenti, i medicinali o i capi di abbigliamento.
La radiestesia è quindi un metodo per individuare ed evitare ciò che ci disturba e trovare invece quello che ci fa bene nell’alimentazione, nell’ambiente domestico e nelle relazioni con gli altri.

Quali strumenti servono?
Non ci sono strumenti migliori di altri, ognuno con l’esperienza trova quello che gli è più congeniale. I più comuni sono i biotester (o biotensor), il pendolo, la verga Y, le antenne di Lecher.
Quindi come scegliere lo strumento giusto? Ci sono diversi metodi di approccio, solitamente si viene indirizzati all’uso di uno strumento piuttosto che un altro in base alla scuola di radiestesia che si frequenta. Ricordiamo in ogni caso che lo strumento è indifferente perché l’antenna ricevente delle frequenze è il nostro corpo, lo strumento è solo un evidenziatore del cambiamento energetico. Dopo un po’ di esperienza, quando ci si sblocca e si riesce ad essere in sintonia con le energie che ci circondano, si possono provare diversi strumenti e valutare quello che per noi ha una rispondenza più accentuata. È la sensibilità personale ad indirizzarci verso lo strumento migliore per noi.

Hai parlato di “sbloccarsi” per entrare in contatto con le onde che ci circondano. Come si fa?
La radiestesia può essere praticata a patto di frequentare scuole abilitate, dedicarsi a pratiche specifiche e impegnarsi nello studio, solo così si ha la certezza di diventare dei radiestesisti affidabili. Le pratiche sono necessarie per predisporre l’organismo, e soprattutto la nostra mente, ad agganciare degli stati di “non pensiero” dove appunto la nostra mente non può interferire. La parte più difficile della radiestesia è trasformarsi in canale senza far intervenire i propri pensieri, cioè essere uno strumento neutro. Per essere uno strumento neutro non dobbiamo mettere in moto la nostra mente perché sarebbe un’interferenza potentissima. Se siamo pieni dei nostri pensieri non possiamo essere obiettivi, è necessario quindi svuotare la mente facendo degli esercizi specifici per raggiungere almeno il cosiddetto “stato alfa”, uno stato mentale generato da particolari onde cerebrali che si attivano ad esempio prima di addormentarci o quando ci rilassiamo completamente. Per raggiungere questo stato di “attenzione neutra” è necessario esercitarsi, solo così possiamo avvicinarci alla percezione reale di quello che abbiamo intorno a noi. Bisogna abbandonare le risposte che ci vengono suggerite dalla nostra conoscenza o dai nostri preconcetti ed essere presenti nella domanda al momento presente, solo andando oltre il nostro conosciuto possiamo percepire correttamente quello che ci circonda. Citando le parole di Einstein: ”I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati”.

Il biotensor è uno degli strumenti evidenziatori più utilizzati dai radiestesisti. Com’è fatto e come funziona?
Il biotensor (o biotester) è utilizzato frequentemente perché consente di avere una lettura più facilitata e più ampia rispetto ad altri strumenti. È formato da tre parti: un manico che può essere in legno, ottone, acciaio o altro materiale, un filo armonico e un elemento all’estremità del filo come una sfera di legno, un cerchio o una spirale in metallo. Quando il proprio campo energetico entra in relazione con un altro, il biotester manifesta la variazione in corso con particolari movimenti evidenziando anche se si tratta di una relazione positiva, neutra o negativa per l’operatore che sta testando.

Biotensor Equilibrium, il nostro strumento evidenziatore
Si tratta di uno strumento radiestesico messo a punto da noi realizzato con manico in ottone, filo armonico in acciaio non magnetico e cerchio in ottone all’estremità. Serve per evidenziare i cambi energetici in relazione a diversi fattori presi in esame come ad esempio alimenti, medicinali o ambienti.

Potete acquistare il Biotensor Equilibrium sul nostro store online, nelle nostre erboristerie e in tutti negozi affiliati.

Bibliografia
Per chi volesse approfondire il tema della radiestesia consigliamo la lettura di questi libri:
– Le energie cosmiche e i loro effetti sulla vita dell’uomo. Da dove vengono, come agiscono. Autore: Diego Melandri
– Radiestesia. Studi Ricerche Applicazioni. Autore: Gianpiero Quadrelli
– Geobiologia tra radiestesia e rabdomanzia. Autore: Aristide Viero
– Terapia della casa. Manuale teorico – pratico. Imparate a scoprire le energie sottili della casa. Autore: Roberto Zamperini
– Medicina Vibrazionale. Nuove scelte di cura e guarigione. Autore: Dr. Richard Gerber
– Onde elettromagnetiche. L’invisibile e la nostra salute. Autore: Claudio Viacava

Depurarsi dopo le feste con l’aloe vera

Le feste sono appena trascorse e molti di noi avranno sicuramente abusato di zuccheri e grassi di pranzi e cenoni. A gennaio la parola d’ordine è depurazione, fatta però con criterio e consapevolezza. Molte persone sentono il bisogno impellente di eliminare tossine e chili di troppo in poco tempo ma come ben sappiamo le diete drastiche non solo non funzionano ma possono anche peggiorare la situazione.

Infatti in un primo momento si può riscontrare un rapido dimagrimento ma poi si ha come effetto boomerang la produzione di ulteriori scorie e tossine dovute alla mancanza repentina di elementi nutritivi.

Per questi motivi è consigliabile ritrovare la propria forma facendo una costante attività fisica e cominciando ad adottare un’alimentazione equilibrata integrata con sostanze detossinanti naturali. Uno dei prodotti naturali detox più efficaci da prendere in considerazione è senza dubbio il succo di Aloe Vera.

Proprietà detossinanti dell’Aloe Vera
Il succo di Aloe si ottiene dalla porzione centrale delle foglie dell’Aloe, una pianta succulenta originaria delle zone subtropicali. Le foglie fresche di Aloe Vera vengono spremute a freddo e da questa spremitura si ottiene un prezioso gel dalle preziose proprietà purificanti, detossinanti e antinfiammatorie che stimolano l’organismo ad eliminare le tossine in eccesso attraverso le urine. Il succo di Aloe Vera agisce attivamente nel tratto gastrointestinale in cui si accumulano facilmente le tossine in eccesso. In particolare sono i polisaccaridi a svolgere l’attività detossificante più intensa perché grazie alla loro consistenza viscosa riescono a legarsi alle sostanze tossiche prodotte durante il normale svolgimento dei processi metabolici e facilitarne l’espulsione riducendo così anche il tempo di contatto con le mucose che tendono ad irritarsi facilmente. Il succo di Aloe inoltre stabilizza la flora intestinale, attenua il bruciore di stomaco, il dolore e il gonfiore addominale che possono presentarsi dopo un periodo di alimentazione pesante.

Aloe Vera e alimentazione sana
Per un’azione detox efficace e duratura è fondamentale adottare anche un regime alimentare ricco di vitamine e sali minerali e soprattutto povero di grassi. Per questo è bene portare in tavola porzioni giornaliere di frutta e verdura di stagione, bere tanta acqua e limitare al massimo grassi e zuccheri. Solo in questo caso l’assunzione di Aloe Vera può agire miratamente alla disintossicazione dell’organismo.

I nostri succhi di Aloe Vera
Per un’azione detox dopo le feste, ai cambi di stagione e in tutti i casi di abusi alimentari vi consigliamo due nostri prodotti a base di Aloe Vera:

Aloe Vera Extra: per depurare l’organismo, proteggere le mucose dell’apparato digerente e risolvere problemi gastrointestinali come diarrea, bruciore di stomaco, gonfiore e dolori addominali.

Aloe Vera con Boldo: disintossica l’organismo e svolge un’azione specifica depurativa sul fegato e drenante sulla bile. Il boldo fortifica l’azione dell’Aloe Vera che agisce sulla bile densa carica di tossine favorendone l’espulsione. Prodotto ideale anche per tenere sotto controllo i trigliceridi alti.